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Sono Sara, ho ventisei anni e studio Ingegneria Meccanica alla Federico II di Napoli. Appassionata di fotografia, viaggi, telefilm. Logorroica a giorni alterni, chiamata troppo spesso “cappuccino” a causa del mio nickname su Instagram. Resto convinta sostenitrice degli espressi con cremina e del macchiato. Per passione: visual storyteller, digital content creator. Ho un amore sconsiderato per il mio Paese, e per il Sud Italia. Non vivo senza azzurro. Per tante altre frivolezze vai alla pagina about.

Rocchetta Mattei: il castello incantato fuori Bologna

09/11/2019
Rocchetta Mattei, Bologna

Questo viaggio è in realtà la storia di un uomo davvero sui generis. C’era una volta un signore di nome Cesare, che un paio di secoli fa subì un lutto importante : perse sua madre a causa di un tumore. Convinto che la medicina dell’epoca, fatta di salassi e preghiere non avesse fatto abbastanza per sua madre si mette a studiare. Cesare dà il via a quella che oggi chiamiamo elettromeopatia. Tutte balle, mi dirai, eppure la medicina di Cesare era la cosa più scientifica che potesse esistere, nel 1850. Ed ebbe un successo immenso coi suoi studi. Si stabilisce fuori Bologna, sulle colline, dove edifica la Rocchetta Mattei, ed è qui che inizia la nostra storia.

La Rocchetta Mattei

La Rocchetta Mattei non è solo l’abitazione di campagna di Cesare, diventa il suo studio, la sede in cui eserciterà l’elettromeopatia e ospiterà i suoi pazienti durante i ricoveri. Immagina, parte della cura consiste nel vivere circondata tra queste colline meravigliose. La Rocchetta Mattei è anche un luogo di grandi eventi, in cui ricevere ospiti illustri, diventa la testimonianza dell’importanza del dottore. Basti dirti che anche la principessa Sissi ha fatto visita a questo eccentrico studioso, Dostoevskij cita il dottor Mattei ne “I fratelli Karamazov”. Cesare diventa famoso in tutto il mondo con la sua medicina alternativa, e più la sua fama cresce più ospiti illustri arrivano. Da qui l’esigenza di un posto che rispecchiasse a pieno tutta la sua persona, e che facesse sentire a casa tutti, proprio tutti. Alcuni ambienti sono infatti la riproduzione dell’Alhambra spagnola, alcune torri replicano le cupole di Mosca e di Istanbul. La Rocchetta Mattei è inoltre un incredibile esempio di bioedilizia: era il 1850 e Cesare Mattei aveva l’elettricità in tutta la residenza, prodotta con energia idroelettrica. La stessa cascata veniva poi adoperata per irrigare i giardini e cortili interni: ci trovavi animali e piante di ogni tipo, insomma la Rocchetta Mattei ai tempi d’oro doveva essere un piccolo Eden.

La Rocchetta Mattei all’interno

Questa meravigliosa residenza puoi visitarla, e ti dico che gli ambienti interni continuano a riflettere tutta l’eccentricità di quest’uomo. Scale a elica che si rincorrono tra colori fortissimi, come se fossero un enorme DNA. Arcate psichedeliche che ti fanno dubitare di cosa sia vero e cosa no. Emblematica è per esempio la Cappella Privata della famiglia Mattei: i due ordini di archi bicromi si sviluppano verso il soffitto, confondendo la vista e i sensi. La stanza è un miscuglio di verità e finzione, di legno e gessi. Il soffitto è un bellissimo trompe l’oeil che aumenta ancora di più il senso di tridimensionalità dell’ambiente, e tu, con il naso all’insù, perdi il senso dello spazio e della realtà. Le stanze visitabili sono al momento poche, ma tutte splendide, ognuna col suo inganno e la sua peculiare bellezza.

Visitare la Rocchetta Mattei: info utili

Fare visita alla tenuta è molto semplice, ma devo farti una serie di premesse.

  • La visita va prenotata, perché il castello è veramente immenso. Si visita solo con le guide, che sono super preparate e simpatiche, amerai passare quell’ora con loro.
  • Si visita in gruppi di venti, perciò devi prenotare, e inoltre non devi mai abbandonare il gruppo, c’è il rischio di perdersi. Sono seria. E le guide ci tengono a questo aspetto.
  • Puoi prenotare e pagare direttamente online, se arrivi in treno hai diritto a uno sconto sul biglietto.
  • Riola, il comune in cui si trova la Rocchetta, è carinissimo, soffermati. Io mi sono sentita davvero riconciliata alla natura, sembrava di stare in un paese del Tirolo, o Svizzero, con quelle casette dipinte.
  • Arrivare a Riola è semplicissimo, prendi il treno a Bologna, direzione Porretta Terme, e iN un’ora sei lì. La Rocchetta dista un km e mezzo dalla stazione, la strada è tranquilla e agevole, è una meravigliosa passeggiata.
  • Un buon periodo per fare questa visita è proprio ottobre/novembre. I boschi iniziano il foliage, i colori sono vividissimi. Dopo la visita alla Rocchetta ci siamo trattenuti e abbiamo passeggiato sulle colline circostanti: ho vissuto per la prima volta in prima persona la magia dell’autunno e del foliage. Le colline erano una coperta brillante e, se ti soffermi aL limitare dei boschi, vedi le foglie cadere dolcemente come in un sussurro. Ti posso dire che è stata una delle esperienze più belle della mia vita.  

Prenotare la visita

La visita si prenota dal sito ufficiale, puoi pagare online e ti lascio i prezzi. La Rocchetta Mattei è visitabile il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 15 nel periodo invernale e dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30 durante il periodo estivo. Il biglietto di ingresso costa 10 €, 7€, se mostri il biglietto del treno.

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