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Sono Sara, ho ventisei anni e studio Ingegneria Meccanica alla Federico II di Napoli. Appassionata di fotografia, viaggi, telefilm. Logorroica a giorni alterni, chiamata troppo spesso “cappuccino” a causa del mio nickname su Instagram. Resto convinta sostenitrice degli espressi con cremina e del macchiato. Per passione: visual storyteller, digital content creator. Ho un amore sconsiderato per il mio Paese, e per il Sud Italia. Non vivo senza azzurro. Per tante altre frivolezze vai alla pagina about.

Diritti d’autore: come proteggersi sul web

07/12/2019

Questo è uno di quei post che in realtà speravo di non scrivere mai. Quando vedevo che capitava a qualcun’altra mi dispiacevo e poi tiravo un sospiro di sollievo “Dai, meno male che non mi si calcola nessuno”. E invece no, su internet non si può stare tranquilli mai. Sui social peggio ancora. Oggi parliamo di diritti d’autore e di proprietà intellettuale, perchè le sfighe e i furbi non mancano mai, e dobbiamo tutti imparare a proteggerci. Sarò precisa ma non noiosa, promesso.

Antefatto: quella volta che la mia foto fu spacciata per altrui

Mi è capitato, per puro caso, qualche settimana fa, di scoprire che un tale stava usando una mia fotografia sui social, spacciandola per propria e prendendosi crediti e meriti con pagine turistiche. Quando ovviamente ho fatto presente la cosa al diretto interessato sono stata bloccata, il profilo è stato impostato su privato e io sono rimasta a bocca asciutta. Come tutelarmi? Come ci si comporta in questi casi? Andiamo per gradi, e soprattutto per ambiti.

Il diritto d’autore: che cos’è

Il diritto d’autore è un diritto legale che protegge le opere d’ingegno originali. In genere, se crei una di queste opere, ottieni un diritto d’autore su di essa dal momento in cui la crei.

Il diritto d’autore copre una grande varietà di opere:

  • Opere visive: video, film, programmi e trasmissioni TV, videogiochi, dipinti, fotografie
  • Audio: canzoni, composizioni musicali, registrazioni di suoni, registrazioni di discorsi
  • Testi: libri, spettacoli, manoscritti, articoli, spartiti musicali

Falsi miti sul diritto d’autore

Quando parliamo di copyright sembra una cosa che aleggia lì nell’aria, da impugnare in casi estremi e particolari. Non si capisce bene come usarlo. Io per prima avevo tanti falsi miti al riguardo, e dopo una buona documentazione sono giunta a una serie di considerazioni.

  1. Non è vero che se pubblichi una foto sui social perdi i diritti d’autore. La foto non diventa assolutamente di Facebook, per esempio. La foto resta sempre tua, hai solo concesso il diritto di pubblicarla.
  2. Opera tua, solo tu puoi decidere di venderla. Si parla in questo caso di diritto di natura economica.
  3. Quando vendi una fotografia non stai vendendo il diritto morale ma quello economico. Stai vendendo al cliente la possibilità di usarla ai fini commerciali. Per esempio: io ho venduto 6 fotografie a Santa Rosa, ho dato quindi la possibilità al cliente di usare le mie foto ai fini commerciali e di vendita, traendone un vantaggio economico. La paternità della foto resta mia.
  4. Il diritto morale non si può né cedere né vendere, devi essere sempre riconosciuto come autore/autrice dell’opera, in questo caso della fotografia. Anche se la vendi, l’autrice resti tu.
  5. Il diritto d’autore non va né comprato né attivato. Hai fatto una foto? Tu ne detieni i diritti d’autore. Non è necessario pagare niente a nessuno per ottenere il diritto d’autore. Il diritto d’autore è nella tua stessa fotografia, nel momento in cui hai premuto il pulsante.
  6. Il diritto d’autore va però dimostrato. Devi dimostrare che quella foto è tua, l’hai scattata tu a quell’ora di tale giorno. Questo è fondamentale soprattutto se intraprendi una causa legale. Come? Conserva sempre i file RAW, per esempio, e non cederli mai, sono prove legali a tutti gli effetti.

Per gli appassionati della materia in fondo all’articolo ci sono le fonti con le varie leggi.

I diritti d’autore su Instagram

Devo dirti che sei fortunata, ormai anche Instagram si è mossa in questo senso ed è diventato molto più sensibile all’argomento. Puoi finalmente segnalare il problema alla piattaforma e risolverlo alla radice. Un consiglio spassionato che mi sento di darti, prima di ogni cosa, per esperienza. Non impelagarti in discussioni con l’utente in questione. Lascia perdere. L’unica cosa che io ho ottenuto è stata di essere bloccata, e se vieni bloccata non hai più la possibilità di vedere cosa combina la personcina in questione (a meno che tu non abbia un secondo profilo segreto come me). La prima cosa da fare è prendere il suo post incriminato, segnare l’URL e poi andare direttamente a chiedere supporto ad Instagram. Adesso esiste il Modulo di Segnalazione per i Diritti d’Autore. Compili il modulo in ogni sua parte, mostrando la sua foto copiata, la tua foto copiata coi link, e hai risolto. Instagram farà le valutazioni del caso e nel giro di poche ore la foto verrà eliminata dal suo profilo, ma non solo. All’utente verrà inviata una mail anche a nome tuo, in cui si spiega la gravità dell’accaduto. Ma c’è di più:

Quando riceviamo una segnalazione da parte di un detentore del diritto secondo il quale il contenuto presente su Instagram non rispetta i propri diritti di proprietà intellettuale, potremmo dover rimuovere immediatamente il contenuto da Instagram senza prima contattarti. Se pubblichi ripetutamente contenuti che violano i diritti di proprietà intellettuale di un’altra persona, il tuo account potrebbe essere disabilitato ai sensi della normativa sulle violazioni ricorrenti di Instagram.

Centro Assistenza Instagram

I Creative Commons

Il credo comune è che queste licenze servano a rendere più “tutelato” il tuo lavoro. Non è esattamente così, in realtà sono un supporto, sono un modo estremamente semplice, intuitivo ed immediato per far capire agli utenti che diritti possono avere o non avere dalle tue foto. Sono un modo ormai riconosciuto a livello mondiale, con segni e simboli, di indicare a chi guarda cosa può fare o non fare con il tuo materiale creativo. Sono infatti molto meno stringenti del copyright, puoi usare 6 tipi di licenze Creative Commons, a seconda di se vuoi che la tua fotografia possa essere scaricata, modificata, non modificata, usata o no ai fini commerciali. Puoi decidere di non riservarti nessun diritto (attenzione, la paternità dell’opera è sempre tua, nessuno può dire che il materiale originale sia suo) ma quindi farle usare a tutti. Molti artisti all’inizio usano proprio la licenza C0, gridano al mondo “Modificami, usami ai fini commerciali, tutto purché il mio lavoro giri sul web”. Esistono poi altre 5 licenze man mano sempre più stringenti. Ti invito a leggere tutto sul sito italiano di Creative Commons.

Hai altri cinque minuti?

Abbiamo esaurito l’argomento diritti d’autore, e spero davvero di esserti stata d’aiuto per vivere più serenamente la tua vita creativa online. Se hai qualsiasi dubbio o curiosità non esitare a lasciare un commento qui in basso. Se hai altri cinque minuti e vuoi continuare a parlare di fotografia con me, allora ti chiedo: che libri hai letto? Ti lascio i miei libri di fotografia preferiti quando ho iniziato.

Sei su Pinterest? Allora pinnami, no?

Fonti: La legge per tutti Studio Legale RivaUfficio BrevettiCentro assistenza InstagramCreative Commons

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    4 comments

  • Francesca 07/12/2019
    Reply

    Ciao Sara, articolo utilissimo ed esaustivo. Ti segnalo che esiste una società, SIEDAS, che si occupa proprio di diritto delle arti e dello spettacolo. Il team è composto da avvocati specializzati in diritto d’autore. Potrebbe esserti d’aiuto un futuro ?

    • Sara 07/12/2019
      Reply

      Ciao Francesca, grazie davvero per per l’informazione! Per fortuna il mio caso fu estremamente semplice. Un’appropriazione sui social da parte di un utente. Come ho spiegato è bastato segnalare ad Instagram la violazione dei diritti d’autore. Il suo post è stato rimosso e lui è stato avvertito del comportamento scorretto. Credo che la SIEDAS possa essere utile invece in quei casi molto più complessi, dove hai appunto bisogno di un sostegno legale. Andrò a spulciare per poter aggiungere tutte le informazioni del caso, grazie ancora!

  • Reply

    Grazie Sara, un’articolo davvero utile. C’è tanta confusione su questo argomento e io che inizio ad usare la macchina fotografica, ma anche solo per le mie foto sui social media, ne avevo davvero bisogno. Brava!!!

    • Sara 12/12/2019
      Reply

      Roberta scusami davvero per il ritardo! Comunque è vero, soprattutto sui social c’è tanta confusione, ed è un attimo che si possa pensare di non avere più diritti soltanto perchè la foto è di pubblico dominio. Cosa sbagliatissima! Io per prima ho imparato tante cose e ora finalmente ho ben chiaro come difendermi online 🙂 Ti abbraccio!

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