Prima esperienza fuori casa: guida alla sopravvivenza

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Prima esperienza fuori casa: guida alla sopravvivenza

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Arrivare a Firenze è stata una boccata d’aria nuova, un aerosol terapia per la mente, quel refresh che cercavo da mesi e che non arrivava mai. Ho preso la valigia, l’ho riempita di magliette, speranze e pantaloni e sono andata via, ed è stato liberatorio e bellissimo.

Oggi però voglio parlarti di un altro aspetto, quello più difficile: la prima esperienza fuori casa, vivere in una casa che non è la tua. Se è la prima volta anche per te sono sicura che sai di cosa sto parlando: ti muovi in spazi che non sono i tuoi, circondata da abitudini ed oggetti che non sono i tuoi soliti. Quello è il momento in cui inizia il primo vero sconforto. Ti confesso che ho già provato queste sensazioni, tempo fa, a Bologna, e anche in quell’occasione ho trovato conforto e tranquillità in un semplicissimo trucco: ricostruire una piccola versione di casa tua. Lo chiamano fare il nido. Siamo essere tanto complicati quanto semplici, ci sentiamo di nuovo subito a casa se ci circondiamo di quelle piccole cose che ti fanno sentire protetta.[/vc_column_text][vc_column_text][/vc_column_text][vc_column_text]

Come rendere meno impersonale e più tua una stanza che non è tua?

Ti assicuro che basta poco, o meglio, a me è bastato pochissimo nonostante avessi veramente tanti limiti pratici. Cercavo una soluzione indolore, perché lo sai, quando si vivi in affitto ci sono tanti limiti : buchi nel muro no, il proprietario puntualmente non vuole, cambiare colore alle pareti non si può fare, e adesivi no, e i mobili non si toccano.

  1. Il profumo di casa tua. La prima cosa che ho fatto è stata portare con me il profumatore che uso nella mia stanza in Campania. Mi basta sentire quel profumo vanigliato e mi sembra di essere di nuovo nella mia stanzetta, condivisa con mia sorella. L’olfatto è un senso potentissimo e troppo sottovalutato
  2. L’occhio vuole la sua parte e per fortuna c’è desenio che con i suoi poster è riuscito a farmi sentire più a casa. Progettare anche un piccolissimo angolo significa finalmente possederlo, sentirlo proprio. Non c’è bisogno di fare grandi stravolgimenti, basta scegliere un piccolo angolo e personalizzarlo al massimo. Se hai seguito le stories avrai visto che la mia decisione era quella di personalizzare l’angolo comò. Ti lascio il risultato finale.

[/vc_column_text][vc_media_grid grid_id=”vc_gid:1629188400754-07eae9ef-7b9f-4″ include=”8357,8356,8355″][vc_column_text]La cosa più comoda è che desenio mette già a disposizione sul suo shop online tantissime tipologie diverse di cornici, tutte di ottima fattura. Ne ho scelta una addirittura per una mostra fotografica. Ho scelto quadri di diverse dimensioni per creare movimento sulla parete, e tematiche diverse, per abbracciare tutte le mie passioni, una citazione per ricordarmi che la vita è bella e un viaggio che ho nel cuore da sempre. Riesci a capire perché ho scelto quella piccola volpe?

Ma non è finita qui! Mi sono così innamorata dell’effetto ottenuto in camera mia da essere partita alla conquista di tutta la casa, per la gioia dei miei coinquilini! 🤣 Ho creato un piccolo angolo caffetteria sul ripiano in cucina e un altro quadretto per il ripiano dei vini. Una piccola rampicante è stato l’elemento decisivo per dare verticalità.

Desenio Kitchen decor

I miei poster Desenio

Nel caso voglia acquistare anche tu le mie stesse stampe, ti lascio i link e i nomi di ogni stampa che hai visto in questo post.

Flying Fox Coffee DrinksClassic CocktailAir Balloons in CappadociaBlush Sun – Life is not always perfect 

Finalmente mi sento a casa!

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