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Sono Sara, ho ventisei anni e studio Ingegneria Meccanica alla Federico II di Napoli. Appassionata di fotografia, viaggi, telefilm. Logorroica a giorni alterni, chiamata troppo spesso “cappuccino” a causa del mio nickname su Instagram. Resto convinta sostenitrice degli espressi con cremina e del macchiato. Per passione: visual storyteller, digital content creator. Ho un amore sconsiderato per il mio Paese, e per il Sud Italia. Non vivo senza azzurro. Per tante altre frivolezze vai alla pagina about.

Acquisto della prima reflex: la mia esperienza.

14/11/2017

Canon o Nikon?

Troverai accaniti sostenitori dell’una e dell’altra fazione. Penso sia nata prima la guerra tra Nikonisti e Canonisti che quella tra Guelfi e Ghibellini. In ogni caso, la scelta si equivale, davvero. Io vivo in una casa dove mio padre è sempre stato cliente Nikon, la mia prima compatta era una Nikon. Ho scelto Nikon di cuore. 
PS: non ho parlato proprio di Fuji, non perchè sia una cattiva marca, tutt’altro, ma Canon e Nikon hanno un parco ottiche davvero immenso. 
Il problema non è tanto la marca, quanto il modello di fotocamera. Ma la vera domanda è secondo me un’altra.
 

Io cosa voglio fare con la mia reflex?

La domanda può sembrare banale ma non lo è: stiamo partendo entrambi, io e te, dal presupposto che hai la pazienza e la voglia di sederti al tavolo, leggere un manuale di svariate pagine, avere la costanza e la pazienza di imparare come si usa una macchina fotografica in modalità manuale? Hai la voglia e la pazienza di metterti davanti a un computer, capire come si legge un istogramma? Di imparare almeno un minimo di postproduzione? Se sì, allora sei davvero pronto a comprare una reflex. E ti faccio la prossima domanda.

Quanto sei disposto a spendere?

Ti avviso. La fotografia è un hobby dispendioso. Ho dovuto iniziare io per prima a fare salvadanai infiniti per questa o quella apparecchiatura, lavoretti e quant’altro per potermi permettere determinati obiettivi. Il corpo macchina poi all’inizio è un salto nel vuoto e un vero e proprio investimento. 

Se non hai problemi di budget, penso che puoi uscire anche da questo post, puoi comprare qualsiasi cosa. I problemi sorgono principalmente per chi, come me agli inizi, non ha nè la possibilità (nè la voglia) di spendere un patrimonio per un’attività mai fatta. Non sapevo mi avrebbe appassionato così tanto.  E quindi ho trovato un giusto compromesso tra spesa e macchina. 

Classificazione

Va fatta una prima classificazione tra le varie macchine, per capire le differenze di prezzi e fare una scelta intelligente. Una precisazione: ti indico certamente dei modelli, ma la cosa più importante non è il modello, ma le caratteristiche che presenta. Non fissarti mai su un modello preciso. Impara a valutare in maniera panoramica per famiglia di macchine

Entry level: hanno prezzi più contenuti, perchè sono fatte di materiali più economici, quindi non sono resistenti all’acqua, o all’umidità. Generalmente c’è una sola rotellina con cui regolare sia i tempi che i diaframmi per scattare in manuale. I sensori sono quelli di una tipica APS-C. E’ una classe di macchine pensata proprio per i fotoamatori, per chi vuole fare belle foto ma senza troppe pretese. Insomma, per chi non fa il fotografo di professione. 
Semi-pro: via di mezzo. La cosa buona è che hanno la doppia ghiera come le professionali, cioè una rotellina per regolare i tempi, una rotellina per rotellina per regolare i diaframmi. Io per esempio ho comprato proprio una vecchia semi-pro (poi ti spiego perchè). 

Pro: questa la categoria per i fotografi esperti. Le Maserati della fotografia. Parliamo di avere il massimo per ogni aspetto: il corpo macchina probabilmente sarà fatto soprattutto di leghe per essere resistentissime, ha la doppia ghiera perchè scatta in manuale e ha bisogno di avere a disposizione rapidamente la modifica di tempi e diaframmi. E così via. Il prezzo chiaramente sale. Possiamo arrivare anche a un migliaio di euro, solo per il corpo macchina. Ovviamente non ti consiglio assolutamente una spesa del genere. Ti sogneresti mai di imparare a guidare sulla Rolls Royce? Chiaramente no. Ci affidiamo a una buona, prestante, ma sicura Pandarella. 

Il budget

Se hai un budget contenuto, ti consiglio di puntare a una entry level. Ti parlo del parco Nikon, perchè non mi sento proprio in grado di proporti un marchio che non ho mai provato. Se però farai un giro nel vasto mondo del Web, ti renderai conto che la Canon ha modelli perfettamente speculari. E ripeto, la scelta tra i due marchi è davvero indifferente. Mi è stato detto che il vantaggio Canon è che le ottiche (gli obiettivi) costano di meno.

  • Nikon d5200 :è proprio la tipica macchina del fotoamatore che deve comprare la prima reflex, che a distanza di un anno si trova bene, non ha grosse pretese ed è felice e soddisfatto. Perchè? Perchè è leggera, ha un buon monitor basculante e non costa eccessivamente. Problema? Ha una sola ghiera (rotellina) e agli alti ISO soffre un po’. Fai conto però che questa reflex ha una sensibilità massima di 25600 ISO. La mia arriva giusto giusto a 3200. 
    Ti lascio la scheda tecnica della macchina fotografica con tutte le recensioni:  cliccami.
    Altra interessante entry level è la Nikon d3300: la trovi a un prezzo un filino inferiore rispetto alla 5200. Trovi una recensione qui: cliccami

Io non ho scelto una entry level, ho scelto una vecchia semi-pro. Con tutti i rischi e i contro di una macchina usata (assenza di garanzia, per esempio). Se invece hai un budget adeguato e vuoi comprare una semiprofessionale nuova, ti consiglio:

  • Nikon d7100: una macchina con la doppia ghiera e una bella consistenza, già diversa dalla 5200. Se cerchi un buon usato, riuscirai a spuntare un prezzo pari a quello di una entry-level nuova, col vantaggio di avere però un corpo macchina semi-professionale. Importante: quando scegli di comprare usato, chiedi sempre il numero di scatti, e di farti inviare tutti i documenti e la scatola originale. Ricordati sempre però che il salto più grande di qualità sarà sempre l’ottica, e gli obiettivi che nel corso del tempo deciderai di usare. Partiamo dal corpo macchina, ma quest’ultimo lo si cambia anche più volte nel tempo, gli obiettivi sono per sempre. Ma questa è un’altra storia.

    Quando ho cominciato avevo un budget ancora più basso, non volevo chiedere soldi ai miei genitori, e quindi mi sono “accontentata” di una vecchia Nikon d80. Siamo nel campo  budget molto contenuto. Sto parlando di una vecchissima semi-pro, doppia ghiera, ma che non ha neanche il trasferimento wi-Fi dei dati, niente video, solo e soltanto fotografie. Insomma, vecchia. Assai. Ad un anno di distanza, però, non mi pento della scelta che ho fatto, ma se hai problemi di budget come me, ti consiglio la sorella più giovane della mia. 

    Nikon D90: è ormai fuori produzione, devi cercare nel mercato del’usato. Ha già una sensibilità doppia della mia, consente le riprese video, ha sempre la doppia ghiera (francamente, è una comodità a cui non rinuncerei per nulla al mondo). A furor di popolo,  viene indicata come la “miglior Nikon mai riuscita“. Ma ovviamente scendere così tanto col budget come ho fatto io ha i suoi limiti: sensibilità ISO molto bassa (quindi sarai sempre costretto a usare il treppiede, e ad arrenderti al fatto che dovrai combattere con il rumore digitale.) E ovviamente dovrai rinunciare ancora al trasferimento dei file col Wi-Fi.

Ultimi consigli

  1. Comprare il modello più costoso non significa necessariamente fare ottime foto, così come comprare il modello più “scadente” significa sviluppare fotografie scadenti. Dipende tutto da te.
  2. Non buttarti a spendere subito un sacco di soldi in obiettivi costosissimi. Datti il tempo di capire qual è l’ottica di cui hai bisogno. E per capirlo devi passare per il versatile e classico 18-55. Inizia dalle basi, usa l’obiettivo kit, e man mano che ci prenderai confidenza, capirai tu stesso in cosa ti sta stretto, qual è la focale che più ti serve, quali sono i limiti di cui vuoi sbarazzarti.
  3. Infine, non snobbare il manuale, devi tassativamente leggerlo. E all’inizio ti consiglio di portarlo sempre con te, in borsa, per poterlo consultare.

Spero di esserti stata d’aiuto, di averti chiarito qualche dubbio e perchè no, averti invogliato a prendere con la dovuta serietà questa passione. Un bacione. 

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