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Sono Sara, ho ventisei anni e studio Ingegneria Meccanica alla Federico II di Napoli. Appassionata di fotografia, viaggi, telefilm. Logorroica a giorni alterni, chiamata troppo spesso “cappuccino” a causa del mio nickname su Instagram. Resto convinta sostenitrice degli espressi con cremina e del macchiato. Per passione: visual storyteller, digital content creator. Ho un amore sconsiderato per il mio Paese, e per il Sud Italia. Non vivo senza azzurro. Per tante altre frivolezze vai alla pagina about.

Procida: cosa vedere in tre giorni

05/09/2019
Procida La Corricella

Procida è il fazzoletto caduto a mare di un Dio smemorato, ma dall’incredibile buon gusto. Non arriva a tre chilometri quadrati l’isola di Procida, e davvero in pochi la conoscono. Che si tratti di una grave ignoranza geografica o di poca popolarità non lo so, ma oggi ti porto a scoprire la più bella delle isola del Golfo di Napoli.

Procida: indice di consultazione rapida

Procida Travel Map Guida all'isola di Procida
  • Info utili per spostarsi
  • Ciraccio
  • Belvedere Elsa Morante
  • La Corricella
  • Terra Murata
  • Cala del Pozzo Vecchio
  • Vivara
  • Marina Grande
  • Mangiare a Procida

Info utili per spostarsi

Come ti dicevo Procida è un’isola davvero piccola, in teoria potresti visitarla tutta in una sola giornata. Noi abbiamo scelto di riposare il primo e l’ultimo giorno ed esplorare tutta l’isola durante la seconda giornata. Appena arrivati ti consiglio di comprare un paio di biglietti del pullman della linea EAV. Io alloggiavo nella zona di Ciraccio, abbiamo preso il pullman all’andata e al ritorno. E’ una soluzione che ti consiglio solo per questi due spostamenti: i pullman sono molto piccoli, affolati, spostarsi così significa non vedere nulla dell’isola e spendere un patrimonio in biglietti (ogni corsa ha un costo di un euro e cinquanta). Quando abbiamo deciso di esplorare l’isola la soluzione vincente è stata il noleggio. Hai la possibilità di noleggiare degli scooter, soluzione che ti proporranno un po’ tutti, ma quello che abbiamo fatto noi e che consiglio anche a te è di noleggiare una bicicletta elettrica. Devi sapere che dalle 19 in poi la circolazione è interdetta ai turisti, anche in scooter. Le biciclette elettriche invece possono circolare, e infatti questa estate ho visto tutti, ma proprio tutti, grandi e bambini, girare per Procida in bici. La versione elettrica ha la pedalata assistita: riesci quindi a raggiungere anche le zone più impervie e scomode di Procida con enorme semplicità. Ti lascio due recapiti da cui puoi prenotare, i prezzi sono circa gli stessi. Il noleggio costa circa 20 euro al giorno, ti portano la bici in albergo e vengono a ritirarla in albergo.

Federazione italiana amici della Bicicletta 338 76 04 214

Ciraccio

Procida, Baia di Ciraccio con i faraglioni

Questa volta ho lasciato che fosse il mio fidanzato ad organizzare tutto: abbiamo soggiornato in un bellissimo albergo nella zona di Ciraccio, proprio alle spalle della Marina Piccola di Procida. Devo dire che è stata una scelta azzeccatissima: la zona è bellissima, raccolta, tranquilla, con tanti bei negozietti. Penso di aver soggiornato nella zona più bella anche per quanto riguarda le spiagge. Ciraccio ha una bellissima spiaggia con sabbia vulcanica, ed è separata dalla spiaggia di Ciracciello da due faraglioni. Non sono quelli di Capri, ma sono altrettanto belli grazie al gioco di linee creato dal mare. La Marina piccola è meravigliosa, le sue stradine sono colorate e caratteristiche. L’albergo in cui abbiamo soggiornato noi è La Tonnara, che si chiama così proprio perchè in passato era una tonnara, recuperata e trasformata in albergo. Potenzialmente potevamo non muoverci mai da questa zona perchè avevamo tutto: belle spiagge, ottimi ristoranti, un bel passeggio. Ma non siamo fatti per stare fermi, e il giorno dopo abbiamo girato tutta l’isola in bici.

Belvedere Elsa Morante

Procida, Belvedere Elsa Morante. Veduta di Terra Murata e Capo Miseno

La cartina che ho lasciato all’inizio di questo articolo non è un caso, te l’ho disegnata io per farti capire tutte le tappe percorse nel nostro tour. Partendo da Ciraccio e girando in senso antiorario la prima cosa è doppiare il capo di Solchiaro: si arriva così al belvedere Elsa Morante. Se hai preso la bici come ti ho consigliato, non avrai problemi a fermarti e a godere di una vista sulla Corricella davvero bella e particolare. La Corricella è ai tuoi piedi, ho deciso di fare questo giro anche al tramonto, per rivedere lo stesso paesaggio con le prime luci della sera. E ne è valsa la pena. Ma scendiamo, quel piccolo presepe colorato ci aspetta.

La Corricella

Procida, La Corricella con la Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Devi sapere che il termine Corricella viene dal greco, e significa “Bel posto”. E non riesci a pensare null’altro di fronte a questo borgo dipinto. Qui abitano da sempre i pescatori dell’isola, e l’aspetto variopinto non è un caso. Tutto quel colore aiutava i pescatori e i marinai, dal mare, a ritrovare la strada di casa. Procida sembra deliberatamente nascondersi dietro l’isola di Ischia, eppure vi è proprio davanti. Dal mare ti sembrerà di vedere sempre e soltanto la grande isola di Ischia. Avvicinandoti però ti renderai conto del mistero di Procida: lentamente si rivela, con le sue casette colorate, e fa in modo che i pescatori possano tornare sempre a casa. La Corricella è un piccolo presepe variopinto, è uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici dell’isola. Al calar della sera le lucine delle case si accendono, e questo pezzo di Procida diventa un presepe. Se Gesù fosse nato qui, in Italia, il presepe sarebbe stato a forma di Corricella.

Terra Murata

Prendendo la ripida strada verso il promontorio saliamo agevolmente sulla Terra Murata. Lasciamo alle spalle i colori della Corricella, per lasciarci avvolgere da atmosfere totalmente diverse. Terra Murata è stata di tutto, nei secoli, anche un palazzo reale, ma principalmente una prigione. Un’altra splendida attrattiva è sicuramente l’Abbazia di San Michele (XVI sec.) dove sono conservate numerose opere d’arte tra cui un dipinto raffigurante San Michele che sconfigge Satana. Il panorama si fa sempre più bello, man mano che sali sulla Terra Murata: hai la Corricella ai tuoi piedi e il Golfo di Napoli davanti a te.

Cala del Pozzo Vecchio

Cala del Pozzo Vecchio, la spiaggia de Il postino di Massimo Troisi

Si è fatta ora di pranzo, abbiamo deciso di mangiare qualcosa al volo qui, alla Corricella, per poter continuare il nostro giro, ed arrivare alla Cala del Pozzo Vecchio, e fare un bagno qui. Cosa ha di speciale questa spiaggia? Questa è la spiaggia de “Il postino”! Lascia la bici negli stalli preposti che troverai e scendi. Lungo la strada che costeggia il cimitero, caratterizzato da una serie di piccole costruzioni e cupole che richiamano l’architettura tipica isolana, si raggiunge la piccola e accogliente baia a forma di ferro di cavallo, in gran parte spiaggia libera. La sabbia della Spiaggia del Pozzo Vecchio, come tutte le spiagge di Procida, ha un colore scuro, che ne ricorda l’origine vulcanica, una caratteristica che regala allo sguardo un gioco di contrasti unico, rendendo l’azzurro del mare ancor più intenso. Per gli amanti di Troisi fare un bagno qui è come ricongiungersi con un pezzo imprescindibile di Napoli. E noi lo abbiamo fatto.

Vivara

Vivara, isolotto collegato a Procida

Il nostro giro finiva al Pozzo vecchio in un pomeriggio di Luglio. Di Procida ti ho mostrato praticamente tutto, tranne la perla che avevo letteralmente fuori dalla finestra: Vivara. Vivara è una virgola in mezzo al mare che congiunge lo sguardo all’isola di Ischia a quella di Procida. Prendendo la strada verso Solchiaro lentamente riesci a scorgere il Castello Aragonese. In realtà è collegata all’isola di Procida attraverso un ponte, ma l’ingresso è assolutamente proibito e privato. Lo scorcio che si apre davanti a te è indescrivibile, anche con le fotografie. Vivara è una riserva naturale privata: riserva di caccia dei Borbone, habitat di tantissime specie animale che vivono allo stato brado, non che isolotto vulcanico “scagliato su” durante un’eruzione. Procida significa, in greco, proprio “Scagliata su dal fondo del mare”. L’isola di Vivara puoi visitarla in alcune giornate dell’anno, ti consiglio di guardare il sito del comune.

Marina Grande di Procida

Procida, Marina Grande vista dal mare

Marina Grande è il punto in cui arrivi con il tuo traghetto, e che abbiamo lasciato deliberatamente per ultimo. Abbiamo fatto un giro solo quando la nostra vacanza era ormai conclusa e dovevamo ritornare a casa. Tu puoi decidere di farlo appena arrivato, dipende anche da dove deciderai di soggiornare.

Mangiare a Procida

Parliamo ora di cose serie: dove mangiare a Procida. La mia opzione preferita quando sono in viaggio o in vacanza è mangiare qualcosa di leggero e veloce a pranzo e poi andare a cena alla sera. Ogni sera abbiamo provato un ristorante diverso. Devo dirti che già nella nostra zona, a Ciraccio, c’è un ottimo ristorante, uno dei migliori dell’isola, ed è Vivara. Qui ho mangiato degli spaghetti vongole fiori di zucca e bottarga la fine del mondo. La seconda sera invece, avendo a disposizione la bici, siamo tornati alla Corricella. Abbiamo mangiato da Fuego, proprio ai piedi delle casette colorate che ti ho mostrato prima. E anche qui abbiamo mangiato divinamente: ti consiglio assolutamente le tartare. I prezzi, paradossalmente, sono più contenuti da Fuego alla Corricella, e puoi inoltre mangiare un’ottima pizza se non hai il tempo di passare per Napoli. Ti lascio i geotag di entrambi i locali, nel caso in cui volessi provarli entrambi.

Penso di averti detto tutto, se hai qualsiasi curiosità scrivimi e corro in tuo soccorso. Un abbraccio!

Hai altri 5 minuti?

Vuoi vedere tutte ma proprio tutte le fotografie scattate a Procida? Ti aspetto nella pagina dedicata a Procida nel portfolio. Se invece la tua permanenza nel golfo di Napoli dura qualche giorno in più, ti consiglio di fare un salto anche sull’isola vicina di Ischia, e ti racconto cosa vedere ad Ischia.

Ancora voglia di Procida?

Ho collaborato con la community di Travel365.it, potete vedere uno dei miei scatti all’interno di questo articolo su Procida

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